Si chiude quindi un periodo che, visto da straniero in terra francese, è stato molto intenso, vissuto, partecipato dalla nazione intera, un lungo momento di democrazia, come forse in Italia non siamo più abituati!
Ora vedo alla TV frotte di moto attorno alla macchina del neo-presidente della Repubblica Francese, qualche incidente tra queste moto, molti bei discorsi, tante belle parole.. Sarkò che rivolge un pensiero a Segò, molti giovani contenti e altrettanti giovani scontenti, tantissima gente in piazza, roba da mondiali di calcio.
Da sottolineare l'apertura immediata agli USA di Sarkò, che a vedere quanto poco sia sopportata l'america dai francesi, ci si stupisce anche! E il fatto che il neo-eletto non ha cantato la marsigliese intonata dai suoi elettori!!
Alla Maison de la Francophonie si guarda la cosa con interessa, molti sono gli scontenti, forse perchè ci si sente tutti un po' immigrati, per una volta; il ragazzo berbero è stra-pessimista, prevedendo disordini nelle piazze e catastrofi socio-politiche, i più archiviano le immagini viste come pittoresco fenomeno sociale!
Ora alla tèlè parlano di domani e delle prossime legislative, chi deve festeggiare è in piazza, e in questo istante i miei coinquilini hanno già cambiato canale!
1 commentaire:
Evviva Sarkò, evviva la Francia che sceglie la modernità, che difende la propria identità senza però scadere nello sconsolante sciovinismo al quale troppi governi precedenti ci hanno abituato. Bene l'apertura agli Usa, perchè al di là delle giustificabilissime rivalità sono comunque l'alleato di sempre.
E' ancora presto per giudicare un presidente che deve ancora muovere i suoi primi passi, ma le premesse ci sono. Il messaggio che ha lanciato è semplice: mamma Francia accoglie tutti a braccia aperte. Ma guai a chi, dopo aver avuto da lei pane, casa e lavoro, si ostina ancora a non sentirsi francese o, peggio ancora, ad odiare la patria che lo ha accolto. Una lezione da imparare, una lezione che dovremmo fare nostra anche qui in Italia.
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